Valbona vive la “Vegevolution” e si evolve insieme al consumatore

30-09-16
Milano

Valbona vive la “Vegevolution” e si evolve insieme al consumatore

Durante i suoi 50 anni di attività Valbona si è sempre mantenuta al passo con i tempi vivendo da protagonista il cambiamento delle abitudini di consumo, degli stili di vita e dei gusti degli italiani

 

Può evolversi un carciofino? La risposta è si, e questo pare essere il periodo chiave per il cambiamento del mondo vegetale. L’azienda veneta Valbona, protagonista nel settore delle verdure e della conserviera, ha scelto la Cascina Cuccagna di Milano per presentarsi alla stampa con i suoi oltre 50 anni di florida attività. E lo ha fatto per la prima volta, consapevole di avere il compito di comunicare la buona salute di cui gode un’azienda 100% italiana. 

 

Di fronte alla platea di giornalisti sono intervenuti Cristina Marchetti (nella foto) alla direzione dell’azienda e il responsabile marketing Federico Masella (nella foto), giocando sul claim “Evoluzione di un carciofino”. Con più di mezzo secolo di storia nel comparto vegetale, Valbona ha mantenuto il passo con i tempi, spesso anticipandoli, vivendo da protagonista quella che è definita la “Vegevolution”: il cambiamento delle abitudini di consumo, degli stili di vita e dei gusti degli italiani all’interno di questo settore. 

 

L’amatissimo carciofo sott’olio, da cui tutto è partito, è l’emblema di un intero settore: «siamo di fronte ad un carciofo 3.0 - come viene metaforizzato da Masella - rappresentato per esempio dalle Veganette, le verdure a fette pronte da essere utilizzate per uno snack o per un panino, o dal Valbona Professional che incarna un semilavorato cremoso di verdure?per il canale industria e ristorazione. È questa la direzione da seguire perché solo così possiamo continuare ad innovare così da distinguerci all’interno di una realtà che troppo spesso viene banalizzata». 

 

Certo è un bel passo dalla prima produzione negli anni ’60 nata dall’esigenza di conservare, e quindi di non sprecare, le eccedenze dei raccolti (giardiniera, peperoni, cipolline sott’aceto sono le prime conserve di casa Valbona), all’inaugurazione di una “Nuova era del vegetale” dove la verdura si trasforma per assecondare sempre più i bisogni di un consumatore moderno. 

 

«La crescita è stata repentina. Gli anni settanta, ottanta e novanta in cui la produzione si allargava notevolmente e comparivano nuove ricettazioni e diverse esperienze di consumo. Il resto è storia dei nostri giorni, con un mercato sempre più globale che mette il piede sull’acceleratore del cambiamento. La nostra azienda si fonda sui valori del territorio, della trasparenza e della passione. Solo così possiamo continuare ad essere coerenti e crescere nel rispetto della qualità», racconta la signora Marchetti.

 

A dimostrazione di quanto detto, è nata la linea vegan Valbona:

• Pesto Vegan Verde con Tofu è il tradizionale pesto ligure proposto senza formaggio, dove il profumo intenso del basilico viene esaltato dall’aroma delicato del tofu, che lo rende estremamente cremoso e piacevole.

• Pesto Vegan Rosso con Tofu è la rivisitazione di un grande condimento classico italiano. Il gusto delicato del tofu, in sostituzione del formaggio, amplifica il profumo del pomodoro.

• Crema Vegan alle Zucchine con Tofu, una cremosità davvero unica per questa salsa, facile da spalmare, perfetta per un antipasto o anche come condimento per la pasta.

 

• Crema Vegan ai Peperoni e Carote con Tofu, gusto intenso e aromatico e colore allegro! Cremosa e facile da spalmare, è ideale per preparare tartine e bruschette e per insaporire burger vegani a base di ceci.