Valbona possiede le private label nel Dna

02-11-2015
Italy

Rubrica | Retail & Industria

2 Novembre 2015 | p. 35

di Elena Giordano

 

Valbona possiede le private label nel Dna.

 

L’azienda padovana produce referenze per 50 brand della gdo, italiane ed estere.

Dal vegano al bio, arrivano le linee per i nuovi gusti del consumatore.

 

Diventare copaker è un’idea che in Valbona si realizza agli albori delle private

label; anno dopo anno, la linea dei prodotti è andata ampliandosi: prima

solo i sottaceti, poi i sottoli, i pesti, le salse, le verdure grigliate. “I numeri

-spiega il direttore marketing, Federico Masella- rispecchiano questa connotazione:

ancora oggi il fatturato di Valbona proviene per l’85% dalle Pl. L’azienda serve,

in Italia e all’estero, circa 50 brand della grande distribuzione. Per quanto riguarda

la presenza internazionale, Valbona è molto forte in Francia e si sta espandendo in

Germania, Regno Unito, Austria, Polonia. In crescita è l’Est-Europa; gli ultimi sviluppi

si stanno indirizzando verso Sud America, Australia, Paesi Scandinavi.

 

Produzione e internazionalizzazione

La produzione Valbona segue personalizzazioni assortimentali e gusti che in ogni

Paese i consumatori mostrano di avere. Per esempio, all’estero il prodotto più

venduto è il pesto (mentre marginale è la sua vendita in Italia). Ovviamente anche

le singole ricettazioni subiscono adattamenti. Si pensi alla bassa acidificazione,

oppure alla speziatura più accentuata (specie per l’Est Europa). In Italia le referenze

più vendute sono i carciofi sottolio (interi, tagliati, alla contadina, grigliati), i funghi,

le olive (negli ultimi anni in forte crescita). Per stressare i concetti di produzione di

qualità, l’azienda ha deciso di indicare, sui propri prodotti a marchio Valbona, l’indicazione

della “produzione italiana” solo se la verdura utilizzata proviene dall’Italia.

“Un altro claim che piace molto alla gdo, specie in riferimento all’estero, è l’indicazione

che il prodotto viene lavorato con materia prima fresca. È proprio il caso

del nostro pesto, preparato con basilico fresco”. Anche gli interlocutori risultano

più professionali: “Le insegne si sono dotate di reparti marketing, controllo qualità,

ricerca e sviluppo, che lavorano a braccetto con i nostri professionisti”.

 

Il lavoro sul brand

Negli ultimi due anni, l’azienda ha riposizionato in alto il proprio marchio. Ha inoltre

dato vita a una nuova linea di prodotti e a un nuovo brand, Le magie della Natura,

inserendosi in un nuovo mercato, quello delle verdure di quinta gamma, ossia i

trasformati freschi di verdure (un flan pronto da consumare). “Stiamo investendo

molto, in termini di comunicazione, sia con un testimonial, lo chef Simone Rugiati,

che con un’operazione di licensing per il target dei bambini in collaborazione

con Walt Disney. Inoltre, abbiamo da poco ottenuto la certificazione biologica per

il marchio Valbio. Ovviamente questo nuovo plus è a disposizione delle insegne

clienti. Infine, stiamo cavalcando anche il trend vegano, sia per il marchio Valbona

che per la Gdo”.

 

CRISTINA MARCHETTI | DIRETTORE GENERALE VALBONA

“All’estero il prodotto più venduto è il pesto, che risulta marginale in Italia”

 

FEDERICO MASELLA | DIRETTIORE MARKETING VALBONA

“Il gruppo serve circa 50 marche del distributore in Italia e all’estero”