Le vie degli orti sono infinite – #8 Giardino Comunitario Lea Garofalo

03 Ott 2016
Le vie degli orti sono infinite – #8 Giardino Comunitario Lea Garofalo

Non posso credere di essere arrivata all’ultimo appuntamento del mio meraviglioso tour negli orti della città, tanti ce ne sarebbero ancora da visitare.

In questi mesi, grazie alla collaborazione con Valbona, ho scoperto realtà davvero affascinanti e inaspettate e ho potuto ritagliarmi momenti rigeneranti, spero che, leggendo i miei racconti, vi sia venuta voglia di fare altrettanto.

Qui la storia del progetto: http://blog.giallozafferano.it/vivincucina/le-vie-degli-orti-sono-infini...

Per quest’ultima puntata ho scovato un piccolo angolo delizioso, dove fermarsi un attimo per allontanarsi dalla frenetica Milano.

Ci troviamo in viale Montello, a un passo da via Paolo Sarpi dove, a partire dai primi decenni del Novecento, si è sviluppata una forte presenza di immigrati cinesi, tanto che l'intera area compresa fra le vie Procaccini, Montello e Canonica è chiamata Chinatown di Milano.

La fermata metropolitana più vicina è Moscova sulla Linea 2 verde.

Siamo al Giardino comunitario Montello “Lea Garofalo”

La storia di questo giardino, che fa parte del progetto Giardini in Transito comincia nel 2010 quando,un gruppo di cittadini (architetti, paesaggisti e vivaisti), con il sostegno di Milly Moratti e di Vivai Borromeo, decidono di impegnarsi volontariamente nel pensare e realizzare un intervento temporaneo per la sua riqualificazione.

L’idea è quella di recuperare aree degradate, utilizzando materiali riciclati e a basso costo, seguendo esempi ed esperienze di altre città europee, capaci di gestire spazi di quartiere con budget limitati, modelli gestionali flessibili e sponsorizzazioni partecipate.

I contributi economici sono pochi e si comincia con i primi lavori riconoscibili ed indispensabili (passerella di legno e vasche per orticelli).

Il giardino rimane poi chiuso per diversi mesi, sino a quanto nasce l’associazione “Giardini in Transito”, che riesce a farsi affidare dal Comune di Milano, l’area in comodato d’uso gratuito.

Comincia allora il vero restyling, grazie all’opera volontaria dei cittadini il giardino cambia faccia: pulizia, sfalcio, potatura, sistemazione della passerella e delle vasche, realizzazione di aiuole, allaccio dell’acqua fino alla costruzione di un piccolo focolare.

Il 19 ottobre 2013, grazie alla sinergia da tempo avviata con l’associazione Libera, il Giardino Comunitario di viale Montello è stato dedicato a Lea Garofalo, testimone di giustizia torturata e uccisa il 24 novembre del 2009 dalla ‘ndrangheta.

Nella primavera 2014 sono state avviate diverse collaborazioni e sinergie con importanti realtà quali il “Centro Psichiatrico Diurno Procaccini” dell’ospedale Fatebenefratelli, l’associazione italo-cinese “Diamoci la mano”, l’associazione “Comunità Nuova” di Don Rigoldi e l’UEPE (Ufficio Esecuzione Penale Esterna) del Ministero di Giustizia, al fine di rendere il giardino non solo uno spazio verde, ricreativo e culturale ma anche uno spazio sociale ed uno strumento di integrazione, reinserimento, terapia e supporto.

Qui la pagina facebook del giardino, attraverso la quale potete restare informati sulle varie attività previste: https://www.facebook.com/giardiniintransito/

Molti sono a Milano gli spazi abbandonati che potrebbero risorgere a vita nuova.

Fonte: https://giardiniintransito.wordpress.com/

 

Ed eccoci ora all’ultima ricetta abbinata alla linea metropolitana di riferimento, siamo sulla linea verde e quindi vi parlerò di capperi!

La raccolta dei capperi avviene nei mesi estivi in coincidenza con il periodo di fioritura della pianta, in particolare è importante che vengano colti non appena i boccioli germogliano.

Ottimi antitumorali e antinfiammatori, aiutano anche a ridurre il tasso di colesterolo nel sangue.

Sono poco calorici, ogni 100 grammi si ha una resa calorica pari a 23 calorie.

Molto conosciuti e pregiati sono i capperi di Pantelleria che hanno ricevuto negli ultimi anni la certificazione IGP.

Tra i prodotti Valbona troviamo naturalmente anche questa qualità di capperi:  il “Cappero di Pantelleria IGP” http://www.valbona.com/it/prodotti/cappero-di-pantelleria-igp

 

In questa ricetta io ho utilizzato il loro paté di capperi prodotto sempre con questa pregiata qualità http://www.valbona.com/it/prodotti/pat%C3%A9-ai-capperi-di-pantelleria-igp

Per scoprire la mia ricetta segui il link> http://www.valbona.com/it/ricette/primi-piatti/panino-con-pesce-spada-e-...

 

A cura di Viviana Guaraldo (dal blog http://blog.giallozafferano.it/vivincucina)

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