Le vie degli orti sono infinite – #7 Orti di Niguarda

09 Ago 2016
Le vie degli orti sono infinite – #7 Orti di Niguarda

Settimo e penultimo appuntamento con gli orti milanesi, questo mese siamo agli Orti di Niguarda.

Qui la storia del progetto: http://blog.giallozafferano.it/vivincucina/le-vie-degli-orti-sono-infinite-puntata-1/

Siamo sulla linea metropolitana Lilla, a metà tra le fermate Ponale e Bicocca tra la Via Privata Cherso e Via Tremiti.

Qui la loro pagina facebook: https://www.facebook.com/OrtoComune-Niguarda-633041720141989/

Vengo accolta da 5 energiche signore, che sotto l’ombra di un fico, l’unico albero dell’orto che ci ripara un po’ dalla calura, mi raccontano di questa realtà.

È un’area del comune di Milano all'interno del Parco Nord, che esiste da quasi 2 anni, sono circa 4.800 mq.

L’idea dell’orto condiviso, viene lanciata durante il Festival della Biodiversità del 2014, che si tiene da qualche anno all’interno del Parco Nord.

Il lavoro di progettazione nasce grazie alla volontà di abitanti e associazioni del quartiere, che, con incontri settimanali, organizzano il lavoro di recupero.
Lo spazio è abbandonato, l’erba altissima, il terreno viene bonificato e successivamente analizzato per la tranquillità di tutti.

La partenza avviene grazie anche al contributo del Parco Nord, che dà la possibilità di creare l’impianto di irrigazione e fornisce i primi attrezzi.
Nel marzo 2015 nasce l’associazione Orto Comune Niguarda.

Fabio Campana, agronomo del parco, accetta di aiutarli in questa esperienza diversa che coinvolge i cittadini più giovani, oltre ai pensionati.
Tra le persone che collaborano ci sono anche alcuni rifugiati, e questo porta a coltivare anche piante esotiche, poco o per nulla conosciute in Italia, grazie anche alla collaborazione dell’Università di Agraria.
Una zona è dedicata alle piante aromatiche, 8 qualità di menta differente, numerose varietà di zucche, orto sinergico,una zona con  coltivazioni di ortaggi antichi, finalizzata al recupero di varietà tradizionali italiane, dove non si usano ibridi e innesti.

All’orto contribuiscono attualmente quasi un centinaio di persone, giovani che studiano agraria, anziani con esperienza di contadini...
Lo scambio di conoscenze è fantastico, anche per chi si avvicina all’orto per la prima volta e impara come coltivare e quando raccogliere.

I prodotti sono normalmente distribuiti tra i soci ma se passate da quelle parti e fate un’offerta potete portarvi a casa delle vere delizie.
Nei periodi in cui il raccolto è abbondante nulla viene sprecato e quello che non viene utilizzato dai soci e avventori privati, viene donato alla Caritas.

I soci sostenitori versano un contributo di 30 euro all’anno e garantiscono almeno 4 ore al mese di lavoro e usufruiscono gratuitamente dei doni dell’orto.
I soci ordinari versano 10 euro all’anno, aiutano quando possono ma portano via gli ortaggi con un offerta.

Talvolta vengono organizzati incontri allargati che si trasformano in pranzi sociali, apericena o brindisi di Natale.

Per la prossima edizione del Festival della Biodiversità (9-19 settembre http://www.festivalbiodiversita.it/) verranno proposti incontri sugli orti, per poter condividere idee e dare continuità al progetto.

La prossima sfida è quella di adibire una nuova stanza (così vengono chiamati gli appezzamenti di terreno da 15x15) all'orto terapia e costruire una struttura coperta che possa consentire di realizzare corsi.

Guardo nell’orto e vedo in fondo Yamoudou, ha trentacinque anni e viene dal Mali, lavora nell’orto tutti i pomeriggi, solo lui riesce a sopportare la canicola delle ore 14, sostiene che non c’è paragone con il caldo del suo paese. 

Ma secondo me anche se venite d’inverno sentirete caldo. Questo orto e queste persone scaldano il cuore...

 

Il prodotto di questo mese sono le melanzane, lilla è la metropolitana e viola sono le melanzane.

In piena stagione (giugno-ottobre) le melanzane sono ricche di fibre, depurative, diuretiche e antinfiammatorie.

Ricordate che la melanzana non può essere consumata cruda, in quanto, oltre ad avere un gusto non proprio gradevole, contiene una sostanza tossica, la solanina, che sparisce con la cottura.

Questo mese vi propongo una ricetta velocissima da preparare: una rivisitazione fredda dell’italianissima parmigiana, usando le melanzane grigliate Valbona.

Qui il link alla ricetta> http://www.valbona.com/it/ricette/antipasti/parmigiana-fredda

 

 

A cura di Viviana Guaraldo (dal blog http://blog.giallozafferano.it/vivincucina)

 

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