Le vie degli orti sono infinite – #6 Orti della Bergamella

04 Lug 2016
Le vie degli orti sono infinite – #6 Orti della Bergamella

Qui per i nuovi arrivati potete leggere in cosa consiste questo progetto: http://blog.giallozafferano.it/vivincucina/le-vie-degli-orti-sono-infini...

Questo mese torniamo a visitare un orto gestito da cittadini: si tratta degli Orti della Bergamella, conosciuti anche come gli Orti di via Livorno.

Siamo al confine tra Milano e Sesto San Giovanni e gli orti di cui vi parlerò sono considerati, per qualche metro, territorio sestese. Li trovate in fondo a via Livorno al confine con il parco Adriano. La metropolitana in linea d’aria più vicina è Sesto Marelli M1.

In origine gli orti (circa 30.000 mq di orti spontanei, cresciuti e consolidatisi a ridosso di via Livorno) sorgevano accanto ad una discarica abusiva dove venivano smaltite illecitamente sostanze inquinanti.

Grazie ad un progetto di bonifica, frutto della collaborazione fra la Città di Sesto San Giovanni, la Cooperativa UniAbita (cooperativa edificatrice nata dall’unione di diverse realtà storiche del nord Milano), il Parco Media Valle del Lambro (parco locale d’interesse sovracomunale, che nasce nel 2006 e si estende per circa 300 ettari lungo il corso del fiume Lambro, all’interno dei comuni di Brugherio, Cologno Monzese e Sesto San Giovanni), Italia Nostra onlus (Centro per la Forestazione Urbana, che progetta, realizza e gestisce parchi urbani) e i cittadini e gli ortisti che hanno aderito con coraggio e passione, l’area originaria è stata bonificata e trasformata in verde pubblico e gli orti sono stati spostati in un’area contigua rappresentando un bell’esempio di recupero del territorio.

Il 14 febbraio 2011 sono iniziati i lavori di demolizione manuale degli orti esistenti grazie a 62 ortisti che hanno offerto un totale di 3.083 ore di lavoro volontario.

Nella fase di demolizione sono stati smaltiti:

Eternit 15 q
Rifiuti misti 4.830 q
Macerie edili 3.460 q
Plastiche 83,6 q
Vegetale 60 q
Legname 1.820 q

Terminata la demolizione e la pulizia è partita la costruzione dei nuovi orti con gli ortisti protagonisti anche di questa nuova fase, lavorando al fine di (auto)costruire i nuovi orti.

I lavori sono stati eseguiti seguendo un progetto ben definito, con precise regole. Sono stati previsti anche servizi igienici pubblici, un forno ed una sala comune, realizzata sulla testata di una delle strutture.

Particolarmente elaborato è stato il progetto dei capanni, la cui sagoma richiama le forme dei grandi edifici industriali delle vicine aree Falk.

Il 9 novembre 2012 gli ortisti si sono ritrovati sotto al portico del secondo capanno, per festeggiare la fine della costruzione di quest’ultimo.

I nuovi spazi sono stati assegnati - come di consueto - mediante bando pubblico. In questo caso in aggiunta la partecipazione al progetto ha permesso ai futuri ortisti di ricevere dei punti “extra” validi per la formazione della graduatoria di assegnazione degli orti.

Ad oggi gli appezzamenti sono circa 100, alcuni curati da singoli proprietari, altri condivisi, cioè seguiti da più persone. Gli ortisti hanno la possibilità di seguire corsi e ricevono la consulenza di agricoltori esperti. Infatti sono presenti anche coltivazioni sperimentali, come quella sinergica: si tratta di piantare alcuni ortaggi e non toccare più il terreno che viene ricoperto con della paglia, per creare un ambiente che resti il più selvaggio possibile.

Uno degli ortisti mi ha mostrato uno dei loro maggiori contributori alla riuscita delle coltivazioni: i vermetti!

Non essendo prevista la vendita degli ortaggi coltivati, è una buona occasione per diventare loro amici...

(Fonte: Centro Forestazione Urbana http://www.cfu.it/cfu-topmenu-21)

 

Ispirata da questa visita, ho quindi pensato ad una ricetta che ha come protagonista un ortaggio speciale: i pomodori secchi Valbona, rossi come la linea 1 metropolitana.

Meticolosamente tagliati e allineati su grandi tavole posizionate in mezzo ai campi, delle coltivazioni nel Salento, vengono ricoperti da reti e lasciati seccare all’aria, come vuole la tradizione. Mantengono così tutto il profumo e il gusto del pomodoro appena raccolto.

Li ho utilizzati unendoli alla quinoa e ai gamberi, creando così una ricetta perfetta anche per gli intolleranti al glutine.

Per vedere la ricetta, segui il link > http://www.valbona.com/it/ricette/primi-piatti/quinoa-con-gamberi-e-pomo...

 

 

A cura di Viviana Guaraldo (dal blog http://blog.giallozafferano.it/vivincucina)

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