Le vie degli orti sono infinite – #3 Viale Padova

01 Apr 2016
Le vie degli orti sono infinite – #3 Viale Padova - Valbona

Eccoci giunti alla terza puntata di questo cammino per le zone verdi di Milano.

Qualora arrivaste per la prima volta, sbirciate l’articolo iniziale per capire di cosa si tratta: http://blog.giallozafferano.it/vivincucina/le-vie-degli-orti-sono-infinite-puntata-1/

Oggi vi porto agli “Orti di viale Padova”, nei pressi della fermata Cimiano, sulla linea Verde della metropolitana.

Gli “Orti di viale Padova” nacquero grazie al contributo di Legambiente, che nel 2009 iniziò a parlare di giardini condivisi. Il primo giorno di primavera del 2011, in una conferenza stampa che vedeva la presenza dell’allora candidato sindaco Giuliano Pisapia, Susanna Magistretti, ideatrice del vivaio all’interno del carcere di Bollate (Mi), e Franco Beccari di Legambiente chiesero di far arrivare a Milano l’idea degli orti condivisi.

Nel maggio 2012, finalmente, venne approvata la delibera che consentì ai cittadini di utilizzare spazi abbandonati per creare orti condivisi. Il terreno di Viale Padova, per la precisione Via Esterle, era abbandonato da 20 anni: dopo un lunghissimo iter burocratico, nel febbraio 2014, finalmente, venne consentita la gestione e assegnato ufficialmente. Ci vollero poi 6 mesi e tantissimo duro lavoro per ripulire lo spazio, che visivamente si presentava come un bel prato, ma che celava sotto l’erba verdeggiante una discarica a cielo aperto.

Grazie al lavoro dei volontari, l’orto iniziò a prendere forma. Non fu possibile però coltivare direttamente nel terreno perché inquinato da idrocarburi. Pertanto, le coltivazioni furono curate in cassoni di legno – anch’essi donati - sollevati da terra.

Il problema più grande da superare restò quello di avere l’acqua per irrigare le coltivazioni ma, grazie al parroco della Chiesa vicina - grande sostenitore dell’orto durante le sue prediche - i vicini di casa donarono la loro acqua e i tubi per trasportarla. Così si cominciò a lavorare: nel 2015, finalmente, l’amministrazione comunale portò un punto acqua all’interno degli orti. Per l’ottenimento di un collegamento elettrico invece, resta ancora da aspettare.

Nel giardino potete trovare anche delle arnie gialle disegnate da artisti, precedentemente esposte in vari luoghi della città e successivamente donate all’orto: entro maggio partirà un progetto per poterle “abitare”.

C’è inoltre una zona chiamata “l’isola del selvatico”, dove la natura è lasciata completamente libera: non si taglia l’erba, non si coltiva, non si toglie né si mette, così da poter osservare l'andamento naturale del terreno e degli insetti che, mi raccontava Franco Beccari, sono presenti abbondantemente in questa zona e inesistenti nelle parti lavorate dall’uomo.

Anche il compost viene prodotto direttamente nell’orto. Ad oggi sono circa 15 i volontari stabilmente attivi e circa 30/40 le persone che danno una mano saltuariamente. La regola è chiara: chi lavora si porta a casa i prodotti della terra che non possono essere venduti. Il sabato mattina è giornata di distribuzione e divisione delle verdure.

Per affrontare le spese, che naturalmente ci sono, vengono creati eventi particolari. L’ultimo, in ordine di apparizione, si chiama “Regala una zolla”: con 10 euro è possibile acquistare una zolla di terreno. Ad ogni donazione viene rilasciato un coupon col quale sarà possibile tornare all’orto durante il periodo della raccolta a maggio e ricevere una cassetta di verdure assortite.

In questo caso, i fondi raccolti serviranno per acquistare nuova terra.

Condividere, stare insieme, socializzare, conoscere nuove persone è l'idea finale e tutt’altro che secondaria di questo bel progetto.

Il mio consiglio è di seguirli sulla loro pagina face book. Le iniziative sono davvero molte, dagli aperitivi condivisi al falò di S. Antonio che richiama tantissime persone:
https://www.facebook.com/Orti-di-via-Padova-188963064771347/timeline

Come in ogni puntata di questo viaggio, è la linea della metropolitana a guidarmi in un luogo green della città e a ispirare la mia ricetta: la linea è “la verde M2”, fermata Cimiano. Dunque, parliamo dell’ortaggio più verde che c’è: i piselli J

La ricetta di questo mese è pensata per i bambini, ma è assolutamente godibile anche dagli adulti: per realizzarla ho utilizzato i Flan Magie della Natura Valbona al gusto piselli, che fanno parte di una linea studiata appositamente per i più piccoli. Per questa gamma, oltre ai piselli, sono state scelte verdure che di base hanno un gusto dolce, come la zucca, i pomodorini dolci e le carote. Griffati Disney, hanno disegnata la sagoma di Topolino.

Segui il link e scopri la ricetta > http://www.lemagiedellanatura.com/it/blog/i-flan-cucina/sogliola-manteca...

 

A cura di Viviana Guaraldo (dal blog http://blog.giallozafferano.it/vivincucina)

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